Al via i Mondiali di Russia
MONDIALI 2018 | Una sudamericana e tre europee le favorite per la vittoria finale
  • Roberto Orlando
  • 11 Giugno 2018 - 13:15
 
foto Luca Barone
Questa edizione del 2018 la ricorderemo soprattutto per l’assenza degli azzurri, innanzitutto. Ma l’evento dei mondiali di Russia conserva comunque il fascino di una manifestazione attesa, non solo vetrina dei calciatori ma intreccio di storie calcistiche, sociali, politiche, che rendono ancora più affascinante parlarne e seguirla.
Il mondiale di Russia, dicevamo, 32 squadre pronte a conquistare la Coppa del Mondo FIFA, disegnata dall’italiano Cazzaniga nel 1970. Il trofeo, di circa 6 kg di peso, è il più ambito di tutti, vera icona del calcio mondiale.La Germania, una delle favorite, dovrà difendere il titolo dall’assalto di Francia, Spagna e Brasile, le altre maggiori contendenti per la vittoria finale.
Questa sarà la 21ª edizione dei Mondiali; al via ci saranno le esordienti Islanda e Panama, mentre ritornano, dopo una assenza che dura dal 1982, il Perù e dal 1990 l’Egitto. Tra le assenti di lusso, oltre l’Italia, l’Olanda, gli Stati Uniti e il Cile.

Formula del torneo
Le 32 squadre qualificate sono suddivise in 8 gironi all’italiana, le prime 2 si qualificano per gli ottavi di finale. Le partite ad eliminazione diretta prevedono una gara unica: in caso di parità al termine dei tempi regolamentari si procederà con i tempi supplementari ed eventualmente ai calci di rigore. Così anche per la finale di Mosca.

Albo d’oro
Sono 8 le nazioni che si sono aggiudicate la Coppa del Mondo, dalla Coppa Rimet (dal 1930 al 1970), all’attuale. Tre di queste nazioni sono sudamericane, 5 europee. Il Brasile nel 1958 è stata l’unica squadra sudamericana a vincere in Europa, la Germania 4 anni fa in Brasile l’unica europea a vincere in Sudamerica. Il Brasile nel 2002 è stata la prima a vincere in Asia (Corea – Giappone), la Spagna la prima a vincere in Africa (Sudafrica, 2010). L’Italia (1930-1934) e il Brasile (1958-1962) le uniche a vincere due mondiali consecutivi. La Germania detiene il primato delle finali disputate, 8 (4 vittorie, 4 sconfitte) di cui 3 consecutive (1982, 1986, 1990). La Germania ha anche il maggior numero di podi (4 vittorie, 4 secondi posti, 4 terzi posti).



5 vittorie: Brasile
4 vittorie: Italia, Germania
2 vittorie: Argentina, Uruguay
1 vittoria: Francia, Inghilterra, Spagna

Curiosità e primati
Vittorio Pozzo è l’unico CT ad aver vinto due campionati del Mondo (Italia, 1930, 1934). Il miglior marcatore di tutte le edizioni è il tedesco MiroslavKlose, che in 4 edizioni (2002, 2006, 2010, 2014) ha siglato 16 reti in 24 partite. L’unico che verosimilmente potrebbe insidiarlo è il suo connazionale Thomas Muller, a quota 10 reti. CR7, fuoriclasse attesissimo in questi mondiali, ha solo 3 reti all’attivo. Higuain e Messi, invece, hanno 5 gol a testa. Il francese Just Fontaine è invece il calciatore ad aver segnato più reti in una sola edizione (13 in Svezia 1958). I capocannonieri col minor numero di gol, invece, sono Garrincha, Vavà (Brasile), Sanchez (Cile), Albert (Ungheria), Ivanov (URSS) e Jerkovic (Jugoslavia), tutti a segno 4 volte nell’edizione di Cile 1962.

La mascotte
Un lupo con una maglietta bianca con maniche azzurre e pantaloncino bianco, dal nome evocativo, Zabivaka, “colui che segna”. E si spera che di gol, belli, bellissimi e spettacolari, ce ne siano in abbondanza.

La canzone ufficiale
“Colors” del cantautore statunitense Jason Derulo in featuring con il cantante colombiano Maluma, sarà la canzone ufficiale della manifestazione, succedendo a “We are one (ola ola)” di Pitbull e J.Lo.

Le date
La partita inaugurale di Russia 2018 si giocherà giovedì 14 giugno alle ore 17:00 e vedrà di fronte i padroni di casa, allenati dal CT Cherchesov contrapposti all’Arabia Saudita, alla sua quinta presenza ai mondiali. Le 48 gare dei gironi termineranno il 28 giugno prossimo, mentre la finale si giocherà il 15 luglio prossimo.

Gli stadi
11 città e 12 stadi ospiteranno le partite: a Mosca lo stadio Luzniki (80.000 spettatori) e l’Otkrytie Arena (46.990 spettatori); il primo ospiterà la gara di apertura e, tra le altre, una semifinale e la finale. Ci saranno poi la Kazan Arena (Kazan, 45.000), il Samare stadion di Samara (45.000), la Mordovija Arena di Saransk (45.000), la Zenit Arena di San Pietroburgo (69.500), l’Arena Baltica di Kaliningrad (45.000), lo stadio Niznij di Novgorod (45.000), al Volgograd Arena di Volgograd (45.000), la Rostov Arena di Rostov (43.700), lo stadio olimpico di Soci (47.500), e lo stadio centrale di Ekaterinburg (35.000), l’unico non nella Russia europea. A San Pietroburgo si giocherà la finale per il terzo posto, così come l’altra semifinale.
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