Il 'Massimo'... sforzo?
LE VOCI DI MRB.IT | Taranto in ritiro dopo Manfredonia. Un pari che ha evidenziato limiti...
  • Marcello Fumarola
  • 07 Dicembre 2017 - 13:14
 
foto Luca Barone
Taranto in ritiro dopo Manfredonia. Un pari che ha evidenziato limiti di concentrazione e di esperienza che stavolta coinvolgono pienamente anche mister Cazzaro'; il cambio Capua per Crucitti, ad esempio, ci stava tutto, anche se poi scopri che entrambi potrebbero presto essere già altrove...e allora di cosa parliamo?
Il mister rossoblu incassa la fiducia del pur stizzito presidente e appare chiaro che, per dare vigore alle velleità di rimonta, anche Cazzaro' dovrà evitare, in futuro, gli errori di domenica scorsa; ma per riuscirci e per giudicarlo compiutamente, dovrà lavorare in totale autonomia e nel pieno rispetto dei ruoli.
Cosa possiamo aspettarci quindi dal match di domenica prossima contro l'inceppato Potenza?
La speranza è l'ultima a morire, certo, ma se è cambiata la capolista, non è invece cambiata la distanza dalla vetta, anzi. Come si era detto, ci sono altre squadre, oltre il Potenza, sulle quali non sarà facile recuperare punti e terreno; infatti Cavese ed Altamura sono ora in vetta (i Baresi con una deplorevole vittoria a tavolino), seguite a breve distanza proprio dai lucani e da un "crescente" Cerignola. Gli uomini di Ragno sembrerebbero in rottura prolungata (stessi punti del Taranto nelle ultime tre domeniche) e per riprendere l'assetto stanno inserendo (in una squadra già forte e solida) l'ottimo centrocampista Coppola.
Noi invece, sul solco tracciato negli ultimi anni, stiamo rivoltando l'ennesimo calzino; forse 3, massimo 4 "giocatori estivi" si ritroveranno nella formazione titolare che scaturirà dal mercato dicembrino.
E allora come potrà, una squadra con la valigia, affrontare al meglio questo importante match? Cosa provocherà nei giocatori la prospettiva di tornare in ritiro in caso di mancata vittoria? Staremo a vedere, ma la situazione assume aspetti sempre più grotteschi. È come se il palazzo stesse crollando e si individuasse il responsabile nel capo condomino piuttosto che in colui che lo ha costruito.
Magari, come ha affermato Giove, avremo anche "controllato le spese" ma, se il prezzo da pagare è la situazione di classifica attuale ed il dover rifare la squadra a dicembre...ne è valsa davvero la pena? O forse questo andirivieni di giocatori fa comodo a qualcuno?
Mi preme chiarire che l'obiettivo personale, ciò che mi sta a cuore, è sempre e solo il Taranto; non è il duo, non è Giove e non lo sono i tanti personaggi che abbiamo subito, o continuiamo a subire, in questi anni; si valutano le loro azioni, che siano sempre orientate per il bene di questi colori.
E allora mi preme dire che le scelte di mercato che si prospettano mi lasciano a dir poco perplesso, ma non faccio il processo alle intenzioni e attendo le ufficialità.
Un passo indietro si rende invece necessario per chiarire ulteriormente le motivazioni che mi spingono a chiedere una corposa iniezione di professionalità nello staff tecnico del Taranto; il passo indietro mi porta alla conferenza di presentazione dei due ultimi acquisti, Favetta e Giannotta.
Il ds Volume ha affermato in quella occasione "di aver operato, in estate, in una situazione di criticità".
La cosa sorprende e non poco, alla luce dell'enfasi con la quale si annunciavano gli acquisti di luglio; fuochi d'artificio da far tremare e mettere a repentaglio l'incolumità di ogni avversario; un'intesa con la società ostentata in ogni occasione, a voce come...in video.
Ma forse si intendeva rimarcare le difficoltà derivanti dalla tensione che si respirava nell'ambiente; vuoi vedere che, alla fine, disertori e affini sono i veri responsabili del fallimento della campagna acquisti?
Ha anche detto, il direttore, che "nessuno dei gocatori in rosa ha chiesto di partire".
Beh, su questo mi sento di dargli ragione; infatti, quelli che, dal ritiro ad oggi, se ne sono andati (e sono davvero tanti) lo hanno fatto in assoluta autonomia, senza chiedere il permesso a nessuno, insomma.

Altra "chicca" da sottolineare, la teoria secondo la quale, (sempre a detta di Volume) "gli under in questa serie devono limitarsi a non fare danni".
Minimalismo non condivisibile; mi vengono infatti in mente Porcino, Cicerelli, Gabrielloni e Mirarco che, in quella squadra, non solo non facevano danni ma, dati alla mano, "facevano la differenza"; non come i tanto decantati Pantò o Tandara, anch'essi oltremodo reclamizzati ma rivelatisi inadeguati e inutilizzati.
"La voglia di rimonta del Taranto si misura con l'acquisto di Favetta". E noi non possiamo che augurarcelo, ma... curriculum alla mano...il vero colpaccio estivo non era tale Manuel Pera che ora, invece, è già a casa, è già un ex?

"Mister Cozza non voleva giocatori tarantini"
Grave, molto grave; talmente grave da giustificare un immediato esonero; perché ciò non è quindi avvenuto? Perché all'epoca il mister è stato spalleggiato in questo suo deplorevole intento ed ora gli si addossano le colpe nel momento in cui non può ribattere?
Troppo facile e poco "stiloso".

Fatto sta che al presidente Giove sembra andar benissimo cosi; cambierà tutta la squadra, compresi i più prolifici e performanti, ma non cambierà chi l'ha costruita. Qual è pertanto la reale priorità? L'aspetto tecnico o quello economico?
Potrebbero e dovrebbero andare di pari passo perché, come disse qualcuno: se credi che un professionista ti costi troppo, non sai quanto ti costeranno 4 dilettanti.
Ben lieti di essere smentiti... lo speriamo da circa tre anni a questa parte.
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