Borsci a MRB.it, 'Primo posto? Tutti uniti possiamo ancora farcela'
TARANTO FC | 'La gara contro la Cavese? Persa fisicamente, non sono più forti di noi' - ha aggiunto
  • Maurizio Mazzarella
  • 21 Novembre 2017 - 11:41
 
Antonio Borsci - foto Luca Barone
"Domenica ho visto un buon Taranto ma la conclusione sbagliata di Aleksic nei minuti finali mi ha fatto arrabbiare molto" - ha dichiarato Tonio Borsci a MRB.it - "abbiamo giocato alla pari contro una squadra che non è migliore della nostra. Al di là dei record, speravo fortemente nella conquista della settima vittoria consecutiva perchè per il Taranto avrebbe portato una maggiore consapevolezza nel poter agguantare questo primo posto. Ma secondo me ce la possiamo fare anche oggi, nonostante con questi alti e bassi non riesco a capire ancora questa squadra. Credo che Giove, come tutti noi, sia stato male per quel risultato. Ma c'è ancora tempo, se si ha voglia di ottenere quell'obiettivo finale".

Borsci crede nel primo posto?
"Si, ci credo perchè non sto vedendo che il livello del campionato sia altissimo. Il Potenza sta iniziando a perdere colpi, lo stesso il Cerignola. Questo significa che nessuna squadra è certa della leadership e che il campionato non è ancora finito. Manca un pò di giornate alla conclusione, consapevole che alla nostra rosa manchi ancora qualcosa...".

Borsci, da direttore sportivo, non si sbilancia...
"Io non sono il direttore sportivo del Taranto, lo è Luigi Volume. Non voglio parlare da addetto ai lavori altrimenti si innescano tanti meccanismi che non mi piacciono. Posso parlare da tifoso e allora dico che io non interverrei sull'attacco che secondo me è completo, ma sulla difesa e almeno su una delle due fasce basse. Ma lo farei prendendo giocatori importanti da fare paura a chi pensa di aver già vinto il campionato. L'errore che farà il Potenza sarà quello di pensare di avere la promozione già in pugno".

Under decisivi e non solo.
"Nel campionato di Serie D gli Under sono importanti. Noi ne abbiamo qualcuno buono e altri che non lo sono. Nel mercato bisogna cercare di pescare qualche altro under per dare maggiore qualità al gioco del Taranto. A Cava ho notato che abbiamo perso la gara fisicamente, non tatticamente. Non conosco i motivi, non so neanche chi gestisce la parte atletica del Taranto consapevole che non è lui il colpevole, ma questo è un aspetto che andrebbe analizzato. Nei campionati minori la fisicità conta moltissimo".

Potenza e Cavese, due ottime squadre nelle mani di due allenatori esperti come Ragno e Bitetto. Può essere un valore aggiunto?
"Sono due allenatori che io stimo molto. Se fossi stato io a decidere sul Taranto, avrei preso sicuramente Ragno come allenatore. Bitetto lo conosco dai tempi in cui fu esonerato dal Trani in Serie C. Sono due allenatori che considero e che rispetto molto. Sono in grado di trasmettere alla squadra forza, entusiasmo ma anche serenità. Però, allo stesso tempo dico che Cazzarò non sta facendo male. Sei vittorie di seguito non sono da tutti. Però adesso occorre qualcos'altro, adesso il Taranto ha bisogno di ognuno di noi. Vorrei che tutti gli amici e i tifosi capissero che in certi momenti della stagione loro sono più importanti del presidente e dell'allenatore. Se avessimo vinto domenica scorsa a Cava, credo che in casa avremmo avuto minimo 5.000 spettatori ma spero che ciò avvenga in ogni caso. Il calcio è questo, è strano. Bisogna crederci perchè il Potenza ha dimostrato finalmente di avere qualche debolezza".

I tifosi sono molto importanti, ma non solo...
"Il Taranto vive di riflesso grazie all'entusiasmo del proprio pubblico. Qui c'è un pubblico vero e caldo, che contesta ma che ti dà anche la forza di vincere. Quando perdi è colpa della tua poca personalità, quando vinci lo fai perchè sei forte ma anche perchè questa forza te l'ha data proprio la tifoseria. Perchè allora non si deve puntare a vincere grazie all'equilibrio tra la varie componenti? Società, staff, giocatori, tifoseria e stampa. Dico la stampa perchè anche lei ogni tanto ha delle colpe. Naturalmente non tutta, ma una parte si lascia prendere dal momento, remando contro o meno in base a certi opportunismi. Occorre supportare la nuova presidenza andando allo stadio, pagando il biglietto e dal punto di vista personale cercherò di farlo anche io".
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