Miale, 'La fascia? Onori e oneri. Adesso vogliamo invertire la rotta'
TARANTO FC | A pochi giorni dal ko di Pomigliano, parla il nuovo capitano del Taranto Claudio Miale
  • Emiliano Fraccica
  • 11 Ottobre 2017 - 23:43
 
Claudio Miale - foto MRB.it
Questa fascia arriva a te in una situazione? difficile, che cosa vuoi dirci all'esordio da capitano?
"La fascia ha una certa valenza a Taranto, sicuramente comporta onori ma anche oneri. La situazione non è felicissima, quindi sento che la responsabilità è maggiore. Con la squadra ci siamo visti lunedì e ci siamo detti qualcosa per migliorare, sicuramente siamo indifendibili sotto ogni aspetto e vogliamo invertire la rotta. Siamo stati scelti quest'anno per il nostro recente passato, c'è gente che ha vinto la Lega Pro o la Serie D, abbiamo un curriculum importante, attualmente non stiamo dimostrando il nostro valore. La matematica non è un'opinione, ed è vero che siamo indietro di 12 punti, ma è anche vero che ci sono ancora 28 partite da giocare e tutto può succedere, ora dobbiamo essere concentrati sul Picerno".

A Bisceglie avete fatto gruppo e avete stravinto dopo una crisi che sembrava senza via d'uscita. Questa fascia può essere un punto di partenza?
"Fare paragoni non è utilissimo, la situazione era diversa con un Bisceglie a rischio iscrizione, una squadra fatta in pochissimo tempo, ci siamo assunti responsabilità e abbiamo costruito qualcosa di bello. Qui a Taranto non ci manca nulla per ripeterlo, né la dirigenza ce lo fa mancare, manca il risultato, dobbiamo? solo fare quadrato e reagire. Dobbiamo dimostrare di avere cultura del lavoro e spirito di sacrificio".

Cosa vi ha tagliato le gambe a Pomigliano?
"Psicologicamente il fatto di averci annullato un gol regolare ci ha tagliato le gambe di più del loro secondo gol, abbiamo però fatto una figura indegna".

Picerno è una squadra ostica, giocare a porte chiuse sarebbe un vantaggio?
"Possiamo giocare pure al Bernabeu, non ci sono pressioni derivate dal campo in noi, sono solo alibi".

In trasferta ci vuole carisma e personalità, finora non avete dimostrato queste caratteristiche, perché così tanti gol subiti?
"Tre sconfitte in trasferta devono farci riflettere, dobbiamo? far sì di subire meno, aiutare i compagni quando sbagliano, al di là di moduli e interpreti. In Serie D subisci molto spesso gol per errore? individuale piuttosto che per meriti degli avversari, dobbiamo imparare a sbagliare di meno".

Come vi preparate per Picerno?
"Sono diversi anni che questa squadra sia diventata una realtà, è l'unica unica squadra che l'anno scorso non abbiamo battuto, non si nascondono e verranno sicuramente a giocarsela. Dobbiamo? metterci il cuore".

Avete provato a spiegarvi cosa è successo e perché la squadra non gira?
"Se ci fosse un'unica soluzione tutti la applicherebbero. Stiamo facendo? gruppo e il mister sta facendo un lavoro incredibile provando più soluzioni, cerchiamo di adattarci a come potrebbe giocare l'avversario. Nel calcio se perdi duelli individuali la tattica non importa".

Ci sono stati malumori in Pera dopo il passaggio di consegne?
"Pera è un ragazzo maturo che si assume responsabilità, vive un momento delicato ma il calcio ha molte variabili. Le sue priorità sono quelle di aiutare la squadra, gli anni scorsi ha fatto 90 gol, non parliamo dell'ultimo arrivato".

Il mister ha detto che vi avrebbe sostituito tutti e 11 a Pomigliano. Cosa manca a questa squadra tatticamente e tecnicamente?
"Per la tattica sono questioni che allenatore e ds devono curare, l'aspetto tecnico è l'ultima cosa che evince, prima ci dev'essere altro, le priorità sono altre, il mister sta operando bene per essere qui da solo 20 giorni. Stiamo lavorando molto sui dettagli curando ogni cosa".

Dove ti vedi meglio, terzino o centrale?
"Sono un difensore centrale, ma se il mister vuole farmi giocare terzino non mi sottrarrò, mi adatto anche se non è il mio ruolo principale".
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