La sagra... degli errori
LE VOCI DI MRB.IT | Inizio con un breve accenno alla tessera del tifoso che, a quanto pare...
  • Marcello Fumarola
  • 09 Agosto 2017 - 17:44
 
foto Luca Barone
Inizio con un breve accenno alla tessera del tifoso che, a quanto pare, va in pensione. Decisamente presto per parlare di battaglie vinte o di mea culpa da parte di chi ha partorito e fatto crescere questo fallimentare progetto. Al momento sembra un contenitore sul quale è stata cambiata l'etichetta, ma non il contenuto. Altra importante notizia è rappresentata dall'introduzione delle cinque sostituzioni in serie D. Occasione per gli allenatori di incidere maggiormente nella singola partita e di sfruttare al meglio la rosa a disposizione. Ci saranno forse da ottimizzare i tempi, ma l'idea piace. E in questo contesto vengo a parlare dell'addio, molto precoce, del bomber Roberto Palumbo alla maglia rossoblu. A livello soggettivo non si può certo criticare la legittima volontà del ragazzo di trovare più spazio altrove.

Oggettivamente sorgono però dei dubbi: al momento dell'ingaggio, il giocatore non sapeva della presenza di Pera in rosa? Le cinque sostituzioni ed il poter giocare in una squadra che punta a vincere il campionato non rappresentavano una garanzia di impiego e di prestigio anche in ottica (come è stato riportato) di un futuro ingaggio? Senza urtare la suscettibilità di chi non accetta paragoni con altre squadre, c'è da chiedersi se, "altrove", Gambino, Longo e Montaldi si stiano ponendo gli stessi problemi. Situazione da non sottovalutare, ricordando che, due anni fa, anche la Virtus Francavilla non rientrava nei pronostici dei soliti esperti.

Riavvolgo il nastro e torno necessariamente a parlare degli assegni di Campitiello. Nessuna illazione da parte dello scrivente! La notizia (certa) proveniva dalla stessa fondazione (ebbene si); fondazione che (forse qualche invasato di duo non se n'è accorto), ho anche difeso nella circostanza. Alla luce della vigliaccata del risarcimento richiesto da un'avida società, chiedevo semplicemente di ribattere adeguatamente, ricordando questo importante passaggio nei comunicati in cui si palesava preoccupazione per lo "spalma Iva". Prometto che la prossima volta utilizzerò illustrazioni grafiche per far comprendere il concetto anche a qualche "tifoso vero" che vive ormai di pregiudizi. Trattasi di autentici fuoriclasse del tifo; non a livello di un Neymar però, dai!... Direi più "alla Vito Chimenti". Tifosi ai quali, ai tempi di Nardoni, le battute piacevano, erano simpatiche; ora chissa' perche', sono diventate "stantie". Tifosi che ultimamente hanno affermato (ad esempio) che una società non si può condannare dopo due soli anni di gestione e che Papagni non andava cambiato ma che, nel 2007, censuravano la gestione Blasi (ma guarda un pò) dopo solo un anno e con una salvezza conseguita e giudicavano Papagni "incapace di mettere una squadra in campo". I post sono conservati, ulteriore dimostrazione di incoerenza e di "duo dipendenza". Tutto ciò nonostante le continue offese subite (come tifosi) da questa società; un pò come l'amante perverso che si "esalta" quando viene insultato. E allora dai su EZ...digli tante parolacce!

Parlando di situazioni più importanti e personaggi più seri, negli ultimi giorni di ritiro mister Cozza si è..."incozzato" per alcune voci risultate infondate, che lo volevano addirittura in procinto di dimettersi; ma, caro mister, sappia che anche in questo caso è tutta una conseguenza di "rapporti contrastati di amore/odio" con taluni addetti all'informazione. Ah...che gran privilegio poter rimanere lontani da queste pericolose dinamiche! La causa, mister, potrebbe forse essere la cosiddetta "serpe in seno" (un serpentone direi); uno di quei matrimoni che (lo sapevano tutti) "non s'aveva da fare"! (E infatti non ha funzionato). E' però sempre una questione di scelte effettuate dai suoi attuali datori di lavoro, costantemente impostate sul low cost o sulla dote al seguito. Ciò accade in ruoli importanti, se non addirittura strategici, dello staff tecnico e dirigenziale. Ora si vanno ad evitare i "tiri mancini" affrontando "di petto" (purtroppo non è un eufemismo) la situazione.

Cosi, dopo i poco elegantemente modificati decollete' della Zelatore ci siamo dovuti sorbire un altro "topless", purtroppo piu realistico e anch'esso di cattivo gusto. E' una gestione alla "cumbagne de birre", alla "spacche, mange...e mitte à ù sole!" La famosa programmazione, si...della prossima magra figura. Intanto la squadra è tornata nella calda Taranto dopo il breve ma intenso ritiro umbro. Oltre a Palumbo abbiam perso l'under Sgambati, purtroppo, per infortunio e si è, altresì, assottigliata la truppa dei '99. Resto fortemente dell'idea che la squadra, per un campionato da vincere, non sia completa. Senza presunzione, ma con discreta convinzione che anche il mister, ben oltre le dichiarazioni, si aspetti qualche altro tassello prima dell'inizio del torneo.

Se cosi non fosse, c'è da sperare in una preparazione che consenta una partenza sprint, di quelle che possano coinvolgere (oltre a chi ha già deciso) qualche occasionale di passaggio che contribuisca a pagare le birre, pardon, gli ingaggi dei calciatori e non solo. Poi, quelli come me/noi ai quali hanno tolto ogni sogno ed illusione, continueranno ad auspicare un cambio societario che porti ovviamente ad un miglioramento della situazione attuale (e non ci vuole poi molto...a mio avviso). Abbiamo sfatato, come già detto, l'abusato alibi del "No ste nisciune ca s'accatte ù Tarde"; forse non ci sarà la fila ma, assimilate anche le ignobili accuse di voler "distruggere" per tirare la volata ad altro presidente, chiudo riportando volutamente una notizia di martedì scorso: anche a Bergamo, accordo tra Comune e Società per la cessione a quest'ultima dello stadio. Quindi, a quanto pare, limando e trattando... se po ffa! Ma a noi "ci piace" così... Insulti, minacce... e serie D!
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