Pump up the Volume e la maglia della salute
IN TIFO VERITAS | La campagna acquisti del Taranto prosegue a ritmi frenetici...
  • Marcello Fumarola
  • 14 Luglio 2017 - 12:54
 
foto Luca Barone
La campagna acquisti del Taranto prosegue a ritmi frenetici. Dal nostro ultimo appuntamento il consolidamento della rosa da parte del ds Volume, è proseguito senza sosta. Con il duttile Savanarola, il prolifico Crucitti ed il rientrante under Fanelli è stato rimpolpato il reparto nevralgico. Con il 98 Pellegrino ed il 99 Spataro è stata esaudita la richiesta di mister Cozza di avere tre portieri under ma di "annate" diverse. Pellegrino è accompagnato dall'etichetta di "para rigori" ma gli auguriamo e ci auguriamo un futuro diverso dall'ultimo portiere under giunto a Taranto con questa fama; che fu il non rimpianto Riccardo Marani (che tra l'altro ne parò uno proprio alla prima giornata allo Iacovone).
In avanti arriva anche Santiago Dorato che, con le sue 13 reti realizzate lo scorso anno, rappresenta a mio avviso una consistente alternativa nei periodi in cui la Pera (fortissima nei… Derby) dovesse essere un po' fuori stagione. E' arrivato anche il giovane Milizia, terzino destro del 97 che Cozza ha avuto alle sue dipendenze nello scorso vincente campionato.

La provenienza dei calciatori acquistati (lo hanno anche scherzosamente sottolineato in tanti) è, per la maggior parte Siculo-Calabrese; più precisamente c'è un gruppo proveniente dalla Sicula Leonzio (ex squadra dell'attuale mister, vincitrice del torneo) ed un altro, ancor più consistente, dalla Palmese (sesta lo scorso anno nel girone I). Interpreto questa scelta come un tentativo di minimizzare i traumi di una totale ricostruzione della squadra. Scegliere giocatori funzionali all'idea di gioco del mister, già da lui conosciuti e che magari già si conoscano, può rivelarsi fattore positivo. Potrebbe mancare ancora qualche tassello under sugli esterni, forse un altro over di spessore a centrocampo, ma soprattutto un giovane alla Gabrielloni: ovvero, per intenderci, un finto under, un 97, 98 o 99 che giochi già da over. La squadra che sta nascendo sembra (beato chi conosce o finge di conoscere i nuovi arrivati) decisamente "tosta"; forse potrebbe addirittura rivelarsi vincente se, come si vociferava, dovessimo essere inseriti nel Girone I, decisamente più "gestibile" del nostro abituale e probabilmente più competitivo, Girone H.

Mi pare però decisamente troppo presto ed inopportuno lasciarsi travolgere da un ingiustificato entusiasmo; Volume sta lavorando con estrema rapidità e logica, ma trovo addirittura dannosa, per la sua persona, l'enfasi di alcuni comunicati ufficiali (ma non solo) che più che un direttore sportivo di una squadra dilettantistica, sembrano descrivere un eroe con i super poteri alla Superman ("negli ultimi giorni è stato più in volo che sulla terra ferma"…è stato scritto) o un Diabolik dello Jonio che esce di casa in piena notte per tornare con il bottino alle prime luci dell'alba (vedasi gli ingaggi di Crucitti e dei due baby catanesi).

…Suvvia… è vero che Venditti ci ha insegnato che "Ci vorrebbe un amico" (che ogni giorno parli bene di te) ma si può rendere lo stesso, pieno merito al lavoro di Volume raccontando le notizie con quel pizzico di enfasi in meno. Che poi sappiamo bene (per esperienza biennale vissuta) che l'universo tecnico messo in piedi dal ds, dovrà superare la "gestione" dell'intero campionato, per non vedersi addossare la totale responsabilità dell'ennesimo fallimento sportivo. Buona fortuna a lui, ma soprattutto a noi.
A proposito: il dg Roselli durante una trasmissione televisiva ha parlato di "aria diversa" intorno al Taranto ed ha garantito personalmente sul valore etico-morale dei nuovi giocatori (Stendardo e Maurantonio, ricordiamolo, erano "sponsorizzati" da lui). C'è da fidarsi, in attesa di un prossimo comunicato al vetriolo o di una prossima conferenza fantasma; giusto Direttò?

Intanto, per la serie "A volte ritornano", si è tenuto un importante CDA al termine del quale la Fondazione alias Zaccaria, ritrovata la parola emette un comunicato dal quale, pur correndo il rischio di risultare ridondante rispetto ad altre ben più velenose penne, scaturiscono mille domande ma anche qualche triste conferma:
Tra le domande, ci si chiede se qualcuno sta ancora giocando a nascondino in tema di debiti, o di finanziatori (Damaschi paga solo il ritiro o qualcosa in più?)
Ma ancora; con tutto questo "spalmadebiti" (e con uno staff del settore giovanile ancora da saldare), i soldi che pare debbano arrivare grazie al minutaggio under dello scorso campionato, non potevano essere anticipatamente investiti sul mercato di gennaio allo scopo di garantirsi la permanenza nella categoria?
Infine, quali possono essere le azioni e le reazioni da parte della stessa fondazione, oltre a quella di "denunciare preoccupazione"?

Tra le conferme: ciò che fino a ieri sembrava solido e duraturo, oggi si è incrinato per 38.000 buoni motivi; alla fine della fiera la cruda e quanto mai oggettiva realtà dice che anni fa avevamo società indebitate che lottavano per il ritorno in serie B, oggi abbiamo società altrettanto indebitate che puntano ad un "campionato di vertice" in serie D.
Altra notizia rilevante è che le pecorelle smarrite del settore giovanile rossoblù avranno un nuovo "Pastorelli" da seguire e se ciò non sarà loro sufficiente, ci sarà la (preannunciatissima) "Troccoli" a richiamarli all'ordine. Una svolta che era ormai "sulla lingua" di tutti.
Non posso esimermi da qualche battuta in merito alla presentazione delle nuove maglie: si è giustamente parlato di maglia celebrativa dei 90 anni di vita del Taranto FC 1927 ma, come sottolineato da più parti, le maglie celebrative vengono solitamente utilizzate in una sola circostanza e sono, soprattutto, senza sponsor.
Quelle mostrate sabato sembravano invece delle vere e proprie "maglie della salute" (economica ovviamente); con quelle scritte degli sponsor e quei numeri le cui misure sembrano studiate da un designer "siffrediano"; quella Raffo, piccola ma ghiacciata, rimasta proprio sullo stomaco. Insomma, dopo il sempre encomiabile e brillante intervento degli "storici" Carlo Esposito e Franco Valdevies, forse sarebbe stato il caso di chiamare Giorgio Mastrota per reclamizzare il prodotto.

Ma cosa volete che sia?... Pensate invece a ciò che sta succedendo in questi giorni sulla pagina facebook ufficiale del nostro Taranto. Una "immagine di copertina" griffata Muciaccia ed il suo Art Attack ed una serie di frasi a sensazione tra le quali, la più "aliena ed alienante" è stata: "Si riparte con il solito entusiasmo"…
Solito entusiasmo che non traspare dalle dichiarazioni della società in merito ad una (improbabile ma non del tutto impossibile) riammissione. Vedremo, valuteremo, non sbaglieremo; insomma, mi chiedo e vi chiedo: questa remota possibilità, siamo sicuri di volerla, o siamo più sicuri di voler… la D?

La chiosa finale mi serve per fare (se possibile) un po' di chiarezza sul tema "presenziare o meno su quei gradoni". Se dovessimo vincere "il prestigioso torneo di Serie D", società e staff tecnico avrebbero fatto, come si dice a Tarde nuestre "à metà d'u dovere loro".
Pertanto, nel rispetto di chi ha deciso di recarsi o meno allo Iacovone, diffido da coloro che si faranno influenzare dai risultati; si perché tra gli attuali "disertori"saranno in molti a ritornare sugli spalti dopo i primi risultati positivi ma, cosa molto più facile, saranno tanti degli attuali "offensivi sermonisti" ad abbandonare la nave, non durante la tempesta bensì già alla prima onda anomala.
Tra chi ha preso la sofferta decisione di non frequentare lo stadio c'è gente che, sotto il diluvio, si tuffava nelle pozzanghere ad ogni gol del Taranto; c'è gente fotografata in pieno free climbing per furto di striscione agli odiati Veronesi; c'è gente che dopo la qualificazione alla semifinale playoff di Serie D, ai rigori contro la Viterbese, piangeva come un bambino. Tutto, insomma, tranne che "pseudo tifosi" come qualche "fedelissimo padano" li ha definiti.

Se questa gente non ci sarà, insomma, non sarà certo per il valore della squadra, né tantomeno per la pur infima categoria.
E allora, come direbbe Marzullo, fatevi una domanda e datevi una risposta…
…Sempre se ne siete capaci!
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