Un tarantino in trasferta all'Old Trafford
LE VOCI DI MRB.IT | Giornata qualunque, una di quelle che sembra non passare mai...
  • Paolo Marsico
  • 25 Novembre 2016 - 13:53
 
L'Old Trafford di Manchester
Giornata qualunque, una di quelle che sembra non passare mai. Giornata piovosa e fredda, una di quelle che vorresti passare davanti ad un camino con un bel disco in sottofondo. All'improvviso, arriva la svolta: arriva un messaggio sul mio telefono, annoiato lo leggo. L'Università ha una convenzione con il Manchester United. L'Università ti permette di avere I biglietti per le partite di coppa a prezzo più che ridotto. Più che incredulo, riesco a bloccare subito un biglietto. Ok, prenotato; tra una settimana si va! Nel frattempo si palesa il sole...
Match day: la partita inizia alle 20:05, ma io voglio godermi l'atmosfera in toto e quindi mi muovo con molto anticipo. Ergo, treno e alle 17:22 sono già a Manchester. Dalla stazione mi dirigo in centro dove prendo il tram per l'Old Trafford. In 10-15 minuti di passeggiata verso la stazione di Deansgate incomincio a notare qualche sciarpa biancorossa. Il problema e' che entrambe le squadre hanno gli stessi colori sociali; memore di quanto successo recentemente a Roma (gli olandesi distrussero mezza piazza di Spagna praticamente), decido di essere cauto. La mia preoccupazione cessa quasi immediatamente; alla stazione incontro un gruppo di tifosi olandesi, mi chiedono informazioni su come raggiungere lo stadio, come si compra il biglietto e via dicendo. Non sapevo di avere le sembianze di un tifoso dei Red Devil, faccio del mio meglio per aiutarli.

Mi sorprende molto il fatto che non siano minimamente preoccupati di essere “in terra nemica”; sul tram, poi, incomincia la festa. Riconosco cori inglesi e cori olandesi (quelli, ahimè non li capisco). E' proprio vero! Tifosi di due squadre viaggiano insieme, fianco a fianco. Non succede niente. Rispetto assoluto. Nessun gemellaggio o segno di fratellanza. Solamente e magnificamente rispetto. Sceso dal tram, dieci minuti a piedi e l'Old Trafford ci accoglie luminoso e possente. Trovo subito il mio posto (in piccionaia) e mi godo lo spettacolo. Una visione mozzafiato. I tifosi olandesi sono già quasi tutti nel settore a loro riservato (saranno circa 8.000). Cori secchi e decisi praticamente dall'inizio del riscaldamento fino alla fine della partita. I tifosi dello United entrano praticamente quasi tutti poco prima dell'inizio. Le squadre entrano in campo, c'e' l'inno dell' Europa League sparato a palla (non mi ha impressionato sinceramente). Appena termina, ecco finalmente i tifosi di casa che gridano a squarciagola: UNITED, UNITED! Raramente ho sentito uno stadio tremare. Ancora più raramente ho visto migliaia di persone cantare senza che ci sia un capo ultra' a comandare i cori. Mi e' sembrato come se ogni persona che fosse li sapesse come, quando e dove sostenere la propria squadra. Indipendentemente dal settore. Qualcosa di eccezionale, che non ho mai notato in Italia.

La partita finisce 4-0 per lo United, risultato che poteva essere anche più abbondante. Tralascio il commento tecnico sulla partita e sui singoli giocatori, altrimenti dovrei scrivere almeno 10 pagine. La considerazione principale che emerge dalla mia esperienza di ieri e' che ho avuto la fortuna di vivere una maturità ed una civiltà sportiva che manca nella nostra bella nazione. E' un limite che condiziona la nostra serenità nell'assistere ad un evento sportivo. Ieri ho visto tantissimi bambini, sembrava una ludoteca. Ho visto la voglia di tifare e di gioire in modo sano, rispettoso della squadra e tifosi avversari. Come detto in precedenza nel mio blog, il calcio inglese non e' immune da difetti. Il problema degli hooligans esiste ancora. Ieri, pero', l'unico problema e' stato il freddo. Spero che questa maturità e questa atmosfera si respiri il prima possibile anche nei nostri campi e perchè no, anche nel nostro Iacovone (quando finalmente potrà avere la capienza che si merita). Chissà se un giorno vedrò mai il Magico giocare nel Theatre of Dreams. Forse mai. Non succede, ma se succede...

PS ieri e' stato un evento unico anche per un motivo molto semplice: due squadre con i colori piu' brutti del mondo. Della serie: dove ti giri, sbagli!
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