Ora salvare il calcio a Taranto è davvero difficile. Quando il futuro sembrava tutto nelle mani del duo formato da Colomba e Nardoni, una brusca frenata ha interrotto la trattativa creando sgomento ed un’ulteriore dose d’incertezza. I margini per vedere il Taranto in Serie D, oppure anche in Eccellenza, sono davvero pochi e visto il fine settimana che si è posto tra i giorni del 3 agosto e del 6, ci sono solo poche ore per presentare la domanda d’iscrizione al relativo campionato. C’è la possibilità che il sindaco Stefàno possa chiedere una proroga alla F.I.G.C., ma resta un discorso utopistico che la stessa possa essere accolta. Inoltre, la presenza sia del Foggia che del Taranto nei campionati minori, non sembra gradita per una questione di “responsabilità” e questo pare essere un ulteriore ostacolo per la buona riuscita dell’operazione. Ma andiamo con ordine. Di fatto ci sono solo poche ore per salvare il calcio, perché serve compiere i versamenti e presentare la pratica entro le ore 12 di lunedì. Contando che le giornate di sabato e domenica servono sono a “far volume”, il tutto dovrebbe essere compiuto tra le otto e le dodici dello stesso lunedì. Un po’ poco onestamente. Ecco perché ora più che mai il compito di Papalia ha il sapore davvero del miracoloso.
Venerdì scorso intanto, nessuno si è presentato a Palazzo di Città. Tutti attendevano la presenza di Nardoni e Colomba, che però non si sono presentati. La motivazione ufficiale della loro assenza, è legata, come ha dichiarato lo stesso Nardoni ad un collaboratore della nostra testata, ad una fuga di notizie eccessiva che ha scoraggiato Colomba dall’investire nel mondo del calcio. Nel pratico Colomba non ha digerito il potenziale legame del progetto ipotizzato dagli organi d’informazione con operazioni extracalcistiche riconducibili al porticciolo turistico nel Mar Piccolo ed alla raccolta differenziata. Una motivazione difficile da comprendere, ma sta di fatto che questa è la posizione ufficiale. Ma la giornata di venerdì è stata davvero convulsa. Verso le 13 ecco giungere una fuga di notizie fuori luogo. In molti ipotizzavano la presenza di Gigi Blasi presso il Municipio. Peccato che l’imprenditore di Manduria fosse sulla sua barca ed i suoi collaboratori comodamente seduti sul proprio divano dinanzi la televisione. L’ennesima bufala in un’estate davvero rovente.
Ora le soluzioni sono davvero poche. La trattativa con Colomba e Nardoni sembrava talmente a buon punto, che ha generato il passo indietro di Papalia e di tutti i soci a lui collegati. Stesso dicasi per l’imprenditore romano legato ad Ermanno Pieroni. Sarà un’impresa cercare di convincere nuovamente tutti i potenziali investitori a tornare sui propri passi. Almeno queste ore estive potranno servire a cercare di ricucire i rapporti. Papalia è ben conscio delle poche possibilità di riuscita dell’operazione e per questo ha preferito non illudere nessuno. Se però salvare la Serie D è davvero problematico, anche l’Eccellenza non è da meno. C’è il connubio tra Flora e la Fondazione Taras (l’unica che ad oggi ha provato a fare qualcosa di concreto per salvare il calcio a Taranto e bisogna darne merito e prenderne atto) che potrebbe favorire questa ipotesi, ma l’imprenditore barese non ha mai nascosto negli scorsi giorni le varie difficoltà presenti.

















