Mentre per Squinzano la stagione è finita in anticipo (promossa già da qualche settimana in B1), Galatina aveva necessità assoluta di battere la Vibrotek, i cui giochi ormai sono pressoché fatti, per togliersi alla svelta dalla zona rossa della retrocessione. Era scontato quindi che la squadra leccese sfoderasse aggressività tale da provare ad annichilire i tarantini. Invece è andata male, perché Pulsano conquista tre punti pieni, superando in classifica il Montella, e portandosi a ridosso del Cus Napoli avanti di una sola lunghezza. Il sogno quindi del presidente Di Giuseppe di allungare il passo per conquistare il quinto posto, sembra iniziare a concretizzarsi. Ma battere Galatina non è stato facile. Nel primo set, coach Bisignano deve fare i conti con una scarsa lucidità dei suoi giocatori che finiscono immediatamente per subire gli effetti del campo leccese, infuocato da oltre 200 spettatori, pronti ad incitare con vigore i propri beniamini. La Vibrotek subisce troppo al servizio ed anche in difesa, non riuscendo a giocare una pallavolo fluida, varia. Va in palla anche il palleggiatore Pisana che prontamente coach Bisignano chiama in panca. Il set, con i padroni di casa galvanizzati da un largo vantaggio, scivola via. Ma nella ripresa, Pulsano cambia volto. Bisignano, complice un leggero infortunio al centrale Marciante (contrattura ad una spalal) gioca la carte, anzi, il jolly, Daniele Magni ed il match cambia volto. L’innesto del centrale /opposto (visto che per gran parte della stagione Magni è stato impiegato come schiacciatore di posto 1) manda in confusione l’attacco del Galatina, fermato più volte (5 muri punto consecutivi per Magni) sia dal centro che dalla seconda linea. Pulsano prende coraggio e incalza. Al servizio Russo ci mette tutta la forza possibile, spiazzando la ricezione dei leccesi che non riescono più a trovare l’efficacia in attacco dell’opposto Buracci. Ma una serie di errori banali in difesa, soprattutto, rimettono in corsa i padroni di casa. Si lotta punto a punto fino a quando, una serie di intuizioni felici di Pisana, metteranno in condizione gli attaccanti pulsanesi di andare a segno senza troppi affanni. E’ parità. Nel terzo set, Bisignano, tiene ancora in panca Marciante, ma sarà il libero Renna a fare la differenza: ricezione perfetta al 79% ed una difesa eccellete, consentirà al regista argentino di costruire l’attacco in modo vario e preciso, al punto da disorientare il muro/difesa di Galatina. Ma i leccesi non mollano e con Buracci e Peschiulli recuperano. Una “bomba” di Russo però spegnrà i sogni del Galatina. 2-1 avanti Vibrotek. L’ultimo set, per il Pulsano è pressoché una formalità. Galatina sembra mollare la presa e per i rossoblù tutto diventa più facile.
Coah Bisignano. “E’ la squadra che voglio: unita e di carattere”.
L’idea di base è sempre la stessa, quella che il tecnico del Pulsano Vincenzo Bisignano ha cercato sin dall’estate scorsa, di mettere in pratica: giocare d’insieme, al apri di un elastico, in un gruppo in cui non esistono seconde linee, ma dove ognuno, quando è chiamato, non deve farsi trovare impreparato. “E’ lo spirito di gruppo – afferma il tecnico – che deve sempre fare la differenza. E contro Galatina abbiamo dimostrato di essere una squadra, che, nel momento peggiore, ha saputo trovare la forza di rialzarsi e di ribaltare il trend negativo dell’avvio. Bene così. Galatina a mio avviso è una buona squadra che anche all’andata ci ha dato molto filo da torcere: la temevamo, ma siamo stati bravi, ripeto, a saper tenere botta restando uniti”.
Il presidente Di Giuseppe “Bene così, anche se talvolta ci concediamo qualche pausa di troppo”.
Soddisfatto della vittoria anche il presidente Antonio Di Giuseppe che, concorde con Bisignano, guarda con orgoglio ad una squadra che sfortunatamente a causa di una serie di infortuni, non è riuscita a racimolare qualche posizione in più in classifica. “Peccato – afferma Di Giuseppe - per tutti quegli infortuni che hanno caratterizzato la nostra stagione. Adesso siamo proiettati a fare sempre meglio, magari a superare qualche intoppo, come talune pause, come quelle che non ci hanno consentito di chiudere con agilità il secondo set, ma va bene così. Alla fine tireremo le somme e progetteremo il futuro”.













